Elliot era molto stanco. Quella notte qualcuno gli aveva rubato le coperte; così aveva passato tutto il tempo tastando il letto, in dormiveglia, senza spiegarsi il perché di quell'improvviso freddo.
La mattina si era svegliato prestissimo; aveva gli occhietti rossi e il naso ancora più freddo del soilito.
Parlottò un po' da solo prima di vestirsi e recarsi a colazione, discretamente arrabbiato.
La Lezione di Volo era l'unica cosa in grado di rasserenarlo, perciò ci si recò con entusiasmo; attraversò il parco e raggiunse il gruppetto di bambini radunati attorno alla Professoressa - una nuova e dall'aria buona.
- Buongiorno. - Disse, non forte come suo solito per via del mal di gola che si era preso. - Elliot Moe, Gryffindor, secondo anno. - Aggiuse, dandosi un'occhiata attorno.
Ammiccò verso Leah e Oberon, poi fece un cenno a Laura. Infine sorrise a Mattie, prima di rivolgere lo sguardo stanco alla Professoressa.